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domenica 8 maggio 2011

8 Maggio, festa della mamma: biglietto margherita

Come realizzare un biglietto fiorito da donare alla mamma oggi, il giorno della sua festa: di seguito il video che vi guida passo dopo passo. Per scaricare lo schema collegarsi cliccando qui nella sezione speciale festa della mamma. Auguroni a tutte le mamme.

Altri link per questa festa:

giovedì 8 luglio 2010

Note Book per Smart Board (1)


Per i colleghi docenti della scuola primaria che dal prossimo anno scolastico utilizzeranno la prima LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) ecco una serie di video tutorial sull'utilizzo di questo strumento. (In modo particolare mi riferisco a Giusy e Letizia, frequentatrici del mio blog, insoddisfatte del corso Provinciale!)
In questo video viene presentato:
- Riconoscimento forme e penna magica: strumenti per disegnare forme a mano libera per  trasformarle in forme geometriche regolari 
Nei prossimi giorni ulteriori video.

lunedì 5 luglio 2010

Manifesto degli Insegnanti


" Si è recentemente svolto il Venezia Camp 2010, primo evento live organizzato dai promotori di La scuola che funziona, vera e propria comunità di insegnanti che si incontrano online per promuovere le buone pratiche nella scuola italiana.
Al termine dell'incontro è stato proposto una sorta Giuramento di Ippocrate per i docenti: Il Manifesto degli Insegnanti.
Io l'ho già sottoscritto e consiglio di farlo anche a voi per un duplice motivo: innanzitutto perchè sono convinto che nessuno dei 13 articoli che lo compongono possa essere messo in discussione e poi perchè, sottoscrivendo questo impegno, potrete ricevere direttamente la password per interagire con la comunità di La scuola che funziona (potrete richiederle anche senza firmare il Manifesto ma così semplificate tutto...).
Ecco gli articoli del Manifesto degli Insegnanti:


1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.

2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.

3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l’esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.

4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta della realtà che li circonda, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.

5. Non potendo trasmettere ai miei studenti la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.
6. Incoraggerò nei miei studenti l’impegno e la volontà di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà. Io stesso provvederò a formarmi e aggiornarmi continuamente.

7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.

8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.

9. Promuoverò lo studio per la vita e contrasterò lo studio per il voto.

10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.

11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali. Farò in modo che i miei studenti mi scelgano e non mi subiscano.

12. Aiuterò i miei alunni a illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com’è, ma non a subirlo lasciandolo così com’è.

13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.

Per firmare il Manifesto degli insegnanti cliccate qui.
Il Manifesto degli Insegnanti in formato PDF. 

Anch'io ho già sottoscritto il Manifesto degli Insegnanti: sarebbe veramente importante che anche altri docenti del mio IC  vi aderissero!

domenica 24 maggio 2009

Metti il PC in tasca!

Carissimi alunni di classe 5^ non lasciatevi sfuggire questa occasione: un PC a portata di "tasca" per le vostre vacanze. Intendiamoci, il PC già lo dovete avere ma eccovi alcune bellissime applicazioni che potete utilizzare senza dover installare nessun programma. Leggete con attenzione quanto segue, scaricate il tutto su una chiavetta e poi, a scuola impareremo ad utilizzare la "Lupo PenSuite"
"Segnalo volentieri "PcInTasca", l'ormai nota iniziativa che ha preso il via nella primavera del 2007 in una terza classe di scuola elementare del comune di Arco (Trento) e che consente di avere in una chiavetta tutto ciò che occorre per fare un certo tipo di scuola oggi imprescindibile... L'idea alla base del progetto è quella di poter trasportare materiale didattico anche rielaborabile da scuola a casa e viceversa, permettendo agli alunni di cimentarsi facilmente con programmi piacevoli e per di più a casa loro come nelle aule informatiche della scuola. Da questa pagina è possibile scaricare la raccolta di software più confacente alle proprie necessità: si va da "PcInTasca Leggera", versione in cui si trovano solo i programmi base e il menù didattico, a "PcInTasca OpenOffice", raccolta che oltre ai programmi base, offre una versione portatile del celebre OpenOffice. Vi sono anche versioni specifiche per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado. Tutte le versioni dispongono del menù diviso per discipline".
Tutto chiaro (o quasi?). Vi consiglio di scaricare PcInTasca Elementare (clicca qui)
In caso di difficoltà chiedete aiuto ai genitori!
Nella Lupo PenSuite troverete anche il favoloso programma per disegnare che abbiamo provato in aula informatica e che vi ha entusiasmato tanto da rinuciare all'intervallo: TuxPaint
A domani miei prodi...maestra mgb

martedì 12 giugno 2007

Preghira per gli insegnanti


Ti prego, Signore, per gli insegnanti, per tutti gli insegnanti.

Fà che si convincano che i pensieri veri, i pensieri grandi - quelli che devono propormi -
sono come l’acqua migliore:o vengono dall’Alto o vengono dal profondo.
Fà che mi aiutino a distinguere
tra ciò che vale e ciò che appare.
Dammi, Signore, insegnantia cui la scienza non abbia inaridito il cuore,

insegnanti non solo professionisti d’istruzione,ma maestri di vita,
insegnanti sapienti e pazienti:

noi alunni non siamo frutti che maturano tutti alla stessa ora.

Signore, dammi insegnanti che quando parlano delle foglie non si limitino a dire che sono aghiformi o lanceolate,ma dicano anche che sono colorate

e che con il loro colore rallegrano il mondo.

Insegnanti che si lascino sfuggire un sorriso:
vivere tante ore con facce oscure
è la peggiore delle torture!


Signore, questa preghiera non è un sogno, ma una speranza,

la speranza che il nuovo anno scolastico mi regali insegnanti “nuovi”.

Perché il regalo duri fino a giugno,
continuerò ad affidarli a Te.

Madre Teresa di Calcutta


giovedì 17 maggio 2007

Ricerche maestre

Motore di ricerca per bambini, genitori e maestri
Seleziona siti scelti da esperti insegnanti della scuola Primaria. Si possono trovare risorse didattiche per la scuola primaria e navigare all'interno di siti adatti a bambini dai 3 ai 12 anni, cercando contenuti educativi e di svago.
Non troverete collegamenti sponsorizzati non adatti ai minori o di carattere pornografico.
Ci sono più di 500 links a scuole e reti di scuole italiane (lavori e progetti della scuola dell'infanzia e primaria).
Alla pagina principale di Ricerche Maestre (www.ricerchemaestre.it) sono presenti tutte le istruzioni e le avvertenze.

Buona navigazione....

Ricerche Maestre

sabato 7 aprile 2007

A scuola con il grembiule?

Se è vero, come vuole la saggezza popolare, che "l'abito non fa il monaco", sembra altrettanto giusto affermare che "il grembiule non fa la scuola". Nella scuola dove insegno (primaria) sta nascendo un dibattito, dalle tinte accese, sulla possibilità d'introdurre l'impiego del desueto indumento: "per rendere la scuola più ordinata - priva di elementi di discriminazione sociale, tra chi può permettersi abiti firmati e chi no - per avere più attenzione al profitto!!!..."
La cosa certa, al di là di ogni pensiero personale, sta il fatto che una scuola pibblica non possa imporre l'uso di una "divisa", a meno che non sia in grado di fornirla gratuitamente ai ragazzi e che ogni decisione va concordata con i genitori.
Cito M. Rita Parsi (neuropsichiatra infantile) che così si esprime sull'argomento..."L'importante è che la proposta non si basi su una volontà d'irrigidimento e che le famiglie insieme alle scuola non dimentichino di assicurare ai figli una divisa d'amore, ovvero rispetto, comprensione, ascolto ed educazione".

Vi invito ad intervenire su questo dilemma: "grembiule sì, grembiule no, perchè...". Potrete aiutarmi nel constatare in quali suole ancora vige la divisa, in quali no e le motivazioni sottese a tale scelta.
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