sabato 20 novembre 2010

"Vento vento che cosa racconti"

Carissimi alunni e alunne di classe quinta, ieri abbiamo assistito all'anteprima dello spettacolo di Arhat Teatro, con l'attore Samuele e il regista Gigi, "Vento vento che cosa racconti".
Siamo rimasti tutti incantati! 
Alunni, insegnanti e Dirigente Scolastico, non siamo riusciti a trattenere l'emozione che nei cuori di tutti i presenti ha dilagato alla grande!
Gigi mi ha riferito di aver riscontrato in voi una grande attenzione ed una ricchissima capacità di comprensione sia del significato sia del ricco simbolismo che emerge dallo spettacolo stesso.
Samuele ha recepito la vostra vicinanza calorosa, la vostra partecipazione passo dopo passo, mentre rappresentava "passero grigio", la spiga e il piccolo verme che si trasforma.
Di seguito troverete un video che ho realizzato con le poche e misere foto che sono riuscita a scattare. Se ci sarà una replica a scuola, dopo la prima dello spettacolo che si terrà a Chiari nel mese di dicembre, mi armerò con una macchina fotografica migliore!

Aspetto le vostre puntuali osservazioni sullo spettacolo che potete lasciare sul blog, nei commenti, o che mi scriverete direttamente a scuola.
Un abbraccio a tutti voi e... presto presto inizierà il vostro secondo percorso di teatro!

6 commenti:

  1. Cara Grazia,
    ieri da vera privilegiata ho potuto assistere emozionandomi come tutti allo spettacolo di Samuele e Gigi. Io ci ho "letto" tante cose che davvero nel mondo e nel tempo in cui viviamo val la pena che siano dette, sussurrate... e magari anche affidate al vento!! Samuele è stato vibrante, eccezionale nell'arrivare a tutti noi. Noi passeri grigi che davvero abbiamo bisogno di riappropriarci di noi stessi, riconoscendo le nostre paure e cercando di spiccare il volo per non avere più paura. La regia di Gigi impeccabile e piena di stile, come altri meravigliosi spettacoli che ha prodotto.
    Io davvero ho apprezzato moltissimo lo spettacolo e tutta la forza positiva che ci ha trasmesso, e mi auguro che da Chiari in poi possa esso riscuotere il successo che merita. Perchè non serve chissà cosa per arrivare dritti al cuore: basta volerlo, e Gigi e Samuele davvero sanno come farlo.
    Federica.

    RispondiElimina
  2. Pierluigi Castelli20 novembre 2010 16:19

    Carissima Grazia
    La tua attenzione è sempre grande, così come la tua sensibilità nei confronti dei bambini.
    Molto bello il video, al di là della qualità delle foto,che considero come una dedica affettuosa al nostro lavoro.
    Davvero i vostri bambini si sono riconfermati "particolari" nel loro candore e, nel contempo, nella loro capacità di comprensione.
    Ci avete fatto un regalo prezioso prima che "Passerogrigio" possa iniziare il suo volo ufficiale attraverso l'incontro con molti, speriamo moltissimi, bambini e adulti.
    Per noi di Arhat teatro che per la prima volta ci rivolgiamo ai bambini, ma cercando di mantenere alta la qualità della proposta, convinti delle possibilità che in ciascun bimbo risiedono, quello di Brembate è stato un test prezioso, intenso, importante....che ci rassicura.
    Sappiamo benissimo che ora dobbiamo affrontare il mare aperto, quello in cui devi "esserci" e "saper affascinare" anche gli spettatori più impensati, i bambini che il caso ti porta a incontrare (qui abbiamo goduto di una situazione "protetta").....ma l'aver sentito i commenti di ieri ci sarà di grande conforto.
    Ho riferito della replica a voi dedicata allo scrittore Alessandro Gigli che mi ha espresso tutto il suo entusiasmo (ah....anche lui si era già complimentato, nell'anteprima di Firenze-Capraia per la vostra maschera):chissà che un giorno possiate incontrarlo...è davvero un personaggio che merita...un Passerogrigio che ha incontrato i colori della luce e che sa trasmettere con la poesia dei suoi scritti, delle sue narrazioni. dei suoi burattini.
    Grazie ancora a tutti voi bambini e , permettemi, alle vostre maestre.
    Con Grazia....i ringraziamenti si sprecano.
    A presto
    Gigi Castelli

    RispondiElimina
  3. Grazie per il commento, Federica.
    Sto raccogliendo i vostri commenti per poi passarli a Gigi: i ragazzi di quinta stanno preparando disegni e pensieri che poi daranno a Samu e Gigi.
    Come te mi auguro che questo spettacolo possa essere visto e visto e visto ancora da piccoli e, soprattutto, da grandi che non hanno dimenticato il bambino che c'è in loro.
    Un abbraccio, mgb

    RispondiElimina
  4. Grazie anche a Gigi per il commento, che puntualmente, ha parole "che si trasformano in visioni"... questo mare aperto che non fa paura a naviganti che amano l'imprevisto e la forza del mare!
    Accettate la sfida e via con i remi! E che il buon vento vi accompagni!
    Un abbraccio,
    mgb

    RispondiElimina
  5. Pierluigi Castelli21 novembre 2010 10:11

    Cara Federica
    ti conosco così poco....eppure mi sento molto vicino a te per il tuo senso di entusiasmo e di partecipazione intensa a tutto ciò che il percorso educativo comporta che, fin dalla prima volta che ti ho visto, mi hai , come istintivamente, fatto percepire.
    Me ne viene conferma dalla delicatezza, e nel contempo dalla forza, dei sentimenti che le tue parole esprimono.
    Una cosa credo di aver colto bene di te: la riservatezza....anche per questo le tue parole risuonano di sincerità e commuovono, della stessa commozione che ti ho letto negli occhi dopo lo spettacolo...per quell'attimo che ti sei soffermata a parlarmi...in punta di piedi....quasi a non voler sgualcire il delicato omaggio che ci siamo scambiati attraverso Passerogrigio.
    Grazie...e spero di poterti riavere tra tra noi in qualche replica che faremo presto nella nostra provincia.
    Un abbraccio
    Gigi

    RispondiElimina
  6. ...grazie Gigi, mi ri-commuovo! Permettimi un regalo: una poesia che ho ritrovato giusto stamattina e che trovo bellissima... e forse in un certo senso ci sta anche con il vostro bellissimo spettacolo. Spero che tu, Samuele e Grazia la apprezziate.
    Federica.
    Una bellissima poesia... un omaggio a M. Houllebecq

    "Quando la pioggia cadeva a raffiche
    sulla nostra piccola casa
    eravamo al riparo da male,
    rannicchiati vicino alla ragione.

    La ragione è un grosso cane affettuoso
    ed è l'opposto dello smarrimento
    non c'è più niente da capire,
    l'obbedienza ci è offerta.

    Datemi la pace, la felicità,
    liberate il mio cuore dall'odio
    non posso più vivere nella paura,
    datemi l'equilibrio umano."

    (Michel Houllebecq)

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails