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sabato 10 settembre 2011

La scuola spacca... "Il primo giorno che vorrei"



Carissimi alunni ed ex alunni, tra meno di due giorni ha inizio un nuovo anno scolastico! Lunedì 12 settembre... si ricomincia. Vi dedico il video "La scuola spacca"... "Da Platone a Lady Gaga. Il rap di Frankie Hi Nrg racconta una scuola fuori dagli schemi. E' un School rocks, videoclip nato come prefazione al libro di Antonio Incorvaia e Stefano Morigg"i. Qui potete leggere l'articolo di Gino Castaldo.
Molto interessante è anche l'articolo trovato sull'Avvenire di oggi: "Il primo giorno che vorrei" di Alessandro D'Avenia. Qui per il link
Ecco l'incipit dell'articolo:  " Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente? Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo, quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo".....

Comunque la pensiate...buon inizio anno scolastico a tutti!


mercoledì 22 settembre 2010

Inaugurazione anno scolastico: primo video

Carissimi alunni e alunne della scuola primaria di Brembate, come promesso nel post precedente, eccovi il primo video della bellissima festa che abbiamo celebrato!

lunedì 20 settembre 2010

Inaugurazione anno scolastico 2010/2011

Grazie bambini e bambine di classe prima, ragazzi e ragazze di classe quinta A e B per la sensazionale dimostrazione di competenza che avete dimostrato: attenzione, ascolto, ritmo, compostezza... insomma, come dicono Samuele e Gigi:  "Grande presenza scenica"!
Non ho parole nemmeno per ringraziare le colleghe delle classi prime e quinte per il bellissimo pensiero/dono che mi hanno riservato alla fine dello spettacolo..un mazzo di fiori che simbolicamente vorrei qui condividere con loro e con voi, carissimi alunni! 
Questo mazzo è composto dalla vostra variopinta bellezza, dai vostri visi sereni e attenti, colori e forme diverse, "sfumature che danno vita" ai colori delle vostre anime.
In ogni fiore uno di voi, 
in un mazzo arcobaleno colmo di gratitudine.
A presto le foto e il video di questo inaspettato vostro successo.. ed ora via con l'impegno di ogni giorno, in preparazione e in attesa di altri eventi che verranno, che per ora sono solo bozze, progetti in embrione ma che dobbiamo preparare con impegno e gioia.
Un forte abbraccio dalla maestra BUTTI 
(così come tutti mi chiamate!)

sabato 18 settembre 2010

Lettera di Mario Lodi alle maestre e ai maestri d'Italia


Dalla newsletter ricevuta da educationduepuntozero ecco il saluto per il nuovo anno scolastico, di Mario Lodi, che desidero condividere con i miei colleghi e con tutti quelli che frequentano il blog, per la saggezza e ricchezza del messaggio stesso: per "Non sentitevi mai da sole e da soli".

"Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.
I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano etc.
Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.
Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.
I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.
Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: NON SENTITEVI MAI DA SOLE E DA SOLI!
Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.
Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa.
Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.
Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.
Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.
Un abbraccio grande".
Mario Lodi

Approfondimenti: Biografia di Mario Lodi

martedì 14 settembre 2010

Maga Pepita: chi è?




Primo rompicapo di inizio anno scolastico.


Chi è Maga Pepita che in questa foto è ritratta di spalle?

Le risposte in chat o nei commenti!

domenica 12 settembre 2010

Un augurio per il nuovo anno scolastico!

Tra poche ore ci siamo! Ci aspetta il nuovo anno scolastico! Desidero dedicare questo video "La matita" tratto dal libro di Paulo Coelho "Come il fiume che scorre", a tutti i colleghi docenti e ai genitori. In primo luogo perchè contiene grande verità, ed anche perchè può aiutare nel difficile compito di accompagnare nella crescita alunni e figli. Di seguito una mia libera trascrizione del testo, che ho intenzione di presentare in classe agli alunni di classe quinta.




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